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Aggiornato all'8 giugno 2020

Grande interesse se non addirittura euforia ha destato in tutti i proprietari di casa e negli operatori economici la novità della detrazione fiscale del 110% per i lavori di riqualificazione energetica in 5 anni, introdotta dall’art. 119 del Decreto Rilancio 34/2020.

Tutti ne parlano ma ancor oggi non sappiamo bene come funziona. Dobbiamo aspettare i decreti attuativi e le linee guida per scoprirlo. Quali sono gli aspetti certi?

A CHI SI RIVOLGE

Il provvedimento riguarderà i condomini come definiti dal Codice Civile, cioè con almeno 2 unità immobiliari con proprietà distinta e gli edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale.

GLI INTERVENTI AMMESSI

(a) per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, come cappotti o tetto, che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (di cui al DM 11 ottobre 2017); 

(b) per gli interventi sui condomini per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (si interpreta termo-autonomi od obsoleti) con impianti centralizzati, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito;

(c) per interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o di microcogenerazione, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.

Fin qui è tutto chiaro ma ci sono ancora alcuni aspetti da precisare. Abbiamo quindi coinvolto il Collegio dei Geometri della Provincia di Trento per capire meglio.

Ci ha risposto il geometra Marcello Periotto, rappresentante per il Collegio dei Geometri all'interno del Tavolo Condomini.

CONVIENE ASPETTARE LUGLIO PER I LAVORI?

Il cosiddetto Superbonus al 110% vale per i lavori effettuati a partire da luglio e la detrazione riguarda le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Riguarda tutti gli interventi specifici che consentono la riduzione di due classi energetiche dell'edificio.

Quindi il consiglio è:

• se avete lavori in corso, ammesso che si rientri in uno dei tre punti appena descritti e si attui il doppio salto di classe, aspettate a fatturare dopo il 1 luglio;

• se dovete iniziare i lavori, aspettate almeno i decreti attuativi e la linea guida dell'Agenzia delle Entrate.

Inoltre in un complessivo progetto di ristrutturazione, vi sono alcuni lavori "minori" per i quali le detrazioni restano invariate e per i quali, quindi, potete procedere sin d'ora. Sono:

• bonus verde al 36%;
• bonus mobili annesso, al 50%;
• installazione di un impianto fotovoltaico (tranne comma 1c e comma 4-sismabonus).

COSA VUOL DIRE CHE I LAVORI DEVONO INTERESSARE L'INVOLUCRO DELL'EDIFICIO CON UN'INCIDENZA SUPERIORE AL 25% DELLA SUPERFICIE DISPERDENTE LORDA DELL'EDIFICIO MEDESIMO?

Significa dover intervenire sul 25% della somma di tutte le superfici dell'edificio, intese come contorno del volume riscaldato. E quindi la somma delle superfici di pareti verticali, tetto (oppure ultimo solaio) e primo solaio (verso terra o verso garage).

Se interveniamo solo su di una singola unità immobiliare facente parte di un grande edificio, difficilmente potrà usufruire del 110% in quanto il calcolo del 25% della superficie deve essere comunque fatto sulla base della superficie totale del condominio.

COME FUNZIONA DAL PUNTO DI VISTA FISCALE?

Funziona allo stesso modo degli ultimi anni con delle novità ed ampliamenti. Chi effettua interventi che rientrano nel nuovo superbonus ha tre possibilità:

1. detrarre le spese dalle imposte in 5 anni al posto di 10 (ma la maggior parte dei contribuenti non potranno farlo perché avranno problemi di capienza per un ammontare annuo così alto);

2. richiedere lo sconto in fattura a imprese e fornitori dei lavori (che a loro volta possono cedere il credito);

3. cederlo direttamente a banche e intermediari finanziari.

La vera novità è l'ampliamento della possibilità di applicazione della cessione del credito, già attivo da anni con scarso successo. Ora chiama direttamente in causa le banche che dovranno attrezzarsi per gestire operativamente le procedure ed eventualmente elaborare anche strumenti finanziari ad hoc. Senza di loro, non ancora pronte (in questo momento già molto impegnate sul fronte degli interventi per fornire liquidità alle imprese) il Decreto Rilancio non potrà partire.

La spesa sostenuta viene recuperata fiscalmente per intero più un "premio" del 10% che risulta un incentivo per chi affronta la spesa direttamente, oppure un contributo spese per le ditte che accettano la cessione del credito.

Le imprese infatti possono a loro volta rivolgersi agli istituti bancari per cedere il proprio credito e recuperare subito liquidità.

LA DETRAZIONE SI ESTENDE AI LAVORI ANNESSI?

Se in abbinamento con almeno uno dei 3 interventi principali (a), (b) o (c) è prevista la detrazione al 110% anche per tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’art. 14 Decreto legge 4/6/2013 n. 63, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento:

 Riqualificazione energetica edificio (comma 344, detrazione massima 100.000 €)

 Coibentazione pareti, tetti, solai e coperture (comma 345, a detrazione massima 60.000 €)

 Serramenti (comma 345 b detrazione massima 60.000 €)

 Schermature solari e chiusure oscuranti (comma 345 c detrazione massima 60.000 €)

• Installazione di un impianto solare piano per produrre acqua calda sanitaria (comma 346 detrazione massima 60.000 €);

• Generatori di calore (comma 347 detrazione massima 30.000 €)

 Dispositivi per il controllo da remoto degli impianti (art. 1 c.88 L. 208/15)

• Installazione di un impianto fotovoltaico ed accumuli integrati (solo col comma 1c e sismabonus detrazione massima 48.000 €)

 Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (senza limite di spesa)

Questi interventi possono concorrere a raggiungere il salto di classe.

LE SECONDE CASE SONO ESCLUSE?

Le seconde case sono escluse se unifamiliari. Se invece fanno parte di condomini possono rientrare nei benefici del 110%. Rientrano invece tutte nel Sismabonus con la percentuale del 110%.

SE GIÀ SI USUFRUISCE DEI CONTRIBUTI PROVINCIALI,

A RISTRUTTURARE CASA CI SI ARRICCHISCE!?!

Attenzione: l’ecobonus 110% non si può sommare ad altre agevolazioni fiscali.

In caso di condomini: non si può accedere al superbonus 110% se già si usufruisce dei contributi provinciali che rientrano ne “Il tuo condominio green”. Questi contributi restano a disposizione per i casi previsti dall’ecobonus 2019 con contribuzione a fondo perduto per la diagnosi energetica e per le spese tecniche, nonché per gli interessi sul finanziamento dell’opera.

IL SISMABONUS PASSA DAL 75-85% AL 110%?

Si, il Decreto Rilancio alza le aliquote del Sismabonus al 110% senza l’obbligo di efficientamento energetico per le zone sismiche 1, 2 e 3. Nel territorio provinciale vi sono solo zone sismiche 3 e 4, pertanto potrà usufruire solo chi ha edifici nella zona 3 (quella scura nell’immagine).

IN SOSTANZA, GEOMETRA PERIOTTO, A PARTE DOVER PORTARE PAZIENZA PER LE INCOGNITE ANCORA APERTE (DECRETI ATTUATIVI, DISPOSIZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, INTERVENTO DELLE BANCHE), CHE OPINIONE SI È FATTO DEL DECRETO RILANCIO?

La mia opinione è positiva, credo sia il provvedimento che tutti si aspettavano. Lo dimostra il grande interesse che sta suscitando nella società civile. Molti chiedono informazioni ed iniziano a fare i conti sulle possibilità date dal decreto. Il settore edile potrà davvero avere un forte beneficio.

Il nostro grazie al geom. Periotto e al Collegio dei Geometri della Provincia di Trento.

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